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...PATO...il mini FENOMENO...
...MILAN, anke in "D" ti apparterrei...
...you are my obsession...
GALLIANI: 'Kakà rossonero a vita'
28/02/2008MILANO - Questo il commento di Adriano Galliani dopo la firma di Kakà: 'Ricky ha dichiarato ripetutamente che vuole diventare simbolo di questa squadra: lo è, è il più grande giocatore al mondo, ha deciso di legarsi definitivamente ai colori rossoneri. Questo è il contratto della sua vita, io spero nel 2013 di potergli fare un altro contratto ma questa è la 'prova provata' che Kakà resterà per tutta la sua carriera a deliziare i nostri tifosi. E una bellissima notizia per tutti noi tifosi rossoneri'.

| .:Ricardo Izecson dos Santos Leite, Kaká
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Nazionalità: Brasiliana
Nato: 22 aprile 1982 a Brasilia
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Milan
Altezza: 186 cm
Peso: 73 kg |
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Kaká è nato a Brasilia il 22 aprile 1982, ma già da piccolo si è trasferito a San Paolo, nel quartiere residenziale di Morumbi. La storia di Kaká non è la solita favola del ragazzino che mangia riso e fagioli con qualche dramma familiare alle spalle. Il contrario. La famiglia appartiene alla media borghesia. Il padre di Kaká è un ingegnere civile, il signor Bosco Izecson Pereira Leite, mentre la mamma Simone Cristina dos Santos Leite è una professoressa. Non hanno avuto problemi nel mettere insieme il pranzo con la cena, anzi da ragazzo Kaká si poteva permettere anche qualche maglietta firmata ed alcuni videogame all'avanguardia.
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E siccome nelle giovanili del San Paolo con lui c'erano tanti ragazzi poveri, spesso dopo l'allenamento tutta la garotada (espressione brasiliana che indica un gruppo di adolescenti festosamente rumorosi) andava a casa Leite a fare merenda: 1400 metri a piedi per sgranocchiare le ciambelle di mamma Simone Cristina. Forse proprio per queste origini borghesi, in Brasile non hanno mai avuto certezze sul suo futuro. |
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Di buon carattere e famiglia solidissima, crede alle tradizione ed è religiosissimo. Kaká è sicuro di essere stato graziato da Dio quando nell'ottobre del 2000 ebbe un incidente che avrebbe potuto lasciarlo paralizzato. Kaká batte infatti la testa sul fondo di una piscina e si ruppe una vertebra del collo. Da allora, ogni volta che segna una rete, mentre la gente lo acclama e i compagni gli si buttano addosso, si ricorda di quel momento e alza gli occhi al cielo.
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Nel gennaio del 2001 la squadra juniores del San Paolo fu protagonista della Coppa San Paolo di calcio giovanile, l'equivalente del Torneo di Viareggio. Ma Kaká era in panchina, non giocava mai.
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Il 7 marzo dello stesso anno, la prima squadra del San Paolo giocava contro il Botafogo la finale della Copa Rio-Sao Pãulo, torneo che non aveva mai vinto. Al 14' del secondo tempo l'allenatore Oswaldo Alvarez lo mise in campo al posto di Fabiano scatenando la reazione scandalizzata dei commentatori radiotelevisivi: "Incredibile! Alvarez està louco, Alvarez è pazzo, ha buttato in campo una riserva delle giovanili". |
Quel giorno Kaká segnò 2 gol in poco più di 2 minuti, regalando il trofeo alla sua squadra. E Oswaldo ricorda quel giorno con il sorriso sulle labbra: "La gente non sapeva che Kaká arrivava da una lunga convalescenza. Nel 2000 si era rotto la sesta vertebra sbagliando un tuffo in piscina in un parco acquatico. Ma io sapevo che era fortissimo". Quei 2 gol non bastarono per convincere tutti. Non ci credevano tanto, se è vero che nei quarti di finale del campionato brasiliano del 2001 contro l'Atletico Paranaense, dopo essere stato inseguito per tutto il campo dal randellatore Cocito, costrinse il suo allenatore a sostituirlo al 39' del primo tempo. Kaká uscì piangendo a dirotto e la critica lo stroncò: "E' bello da vedere, ma non può giocare partite importanti".
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Quelle lacrime disperate lo resero ancora più simpatico alle ragazzine, che in Brasile in questi anni hanno fondato numerosissimi fan club dedicati a lui. Troppo bello per essere vero dicevano. L'unico che ha sempre creduto in lui è Carlos Alberto Parreira. Lo affrontò la prima volta e gli fece i complimenti, lo affronto la seconda volta e disse : "Quel Kaká diventerà un fenomeno" ...
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23/MAGGIO/2007
...MILAN CAMPIONE D'EUROPA...
16/DICEMBRE/2007
...MILAN CAMPIONE DEL MONDO...
AC MILAN
IL CLUB PIU' TITOLATO AL MONDO
02/DICEMBRE/2007


Come già preannunciato dal Corriere della Sera, la giuria del giornale francese France Football, incaricata di assegnare il Pallone d'oro ha deciso di eleggere miglior calciatore del mondo il giocatore del Milan Kaká. Il brasiliano ha ottenuto 444 voti a suo favore, seguito da Cristiano Ronaldo (con 277 voti) e Lionel Messi (con 255 voti). Il primo italiano della classifica è Andrea Pirlo, in quinta posizione, il secondo Francesco Totti, decimo.
Il commento di Kakà, al momento del ricevimento dell'ambito premio negli studi di Tf1, a Parigi, è stato: «È un'emozione grande, un giorno speciale per me e tutti i tifosi rossoneri. Grazie a tutti». Ha poi confessato di aspettarsi di vincere il Pallone d'oro, augurandosi di poterlo conquistare altre volte, prendendo a esempi Platini, Crujiff e van Basten, tutti vincitori per tre volte. Quindi ha analizzato l'anno trascorso, ricordando, in particolare, la vittoria della Champions League. Il bambino d'oro è poi passato ai ringraziamenti: prima a «Dio, che mi ha dato questo dono. Poi ringrazio la mia famiglia, il Milan, i tifosi rossoneri e quelli brasiliani». Kakà ha concluso il suo discorso augurandosi di poter diventare, in futuro, una bandiera del Milan, come Paolo Maldini e magari prendere il suo posto come capitano dei rossoneri. Oggi pomeriggio, alle 18, il numero 22 milanista si affaccerà dalla sede di piazza Duomo della Bwin per mostrare ai suoi sostenitori il nuovo premio.
Quest'anno, quindi, il Pallone d'oro è stato assegnato a un giocatore militante in una squadra europea, nonostante a settembre, la rivista France Football, che si occupa di assegnare il riconoscimento, abbia deciso che esso può essere assegnato a un calciatore che militi in qualsiasi squadra del mondo e non più esclusivamente europea.
Ricky
il bambino d'oro
...ANTI INTER....
INTER MERDA



SoGnAre é BeLLo...
 
...Ma pRiMa O pOi BiSoGnA SeMpRe SvEgLiArSi!!
Empoli - Milan 1-3
Dom9Mar
Archiviata la Champions League, il Milan affronterà l'Empoli in una gara valida per la 27a giornata di A. Una partita che per la squadra di Ancelotti deve rappresentare il punto di partenza di un lungo cammino di rinnovamento. Seguite la nostra diretta scritta domenica a partire dalle 15:00
C'è un Milan che rinasce in campionato, con gli occhi fissi sul quarto posto e con la memoria ben accesa su una stagione zoppicante, inevitabilmente da raddrizzare. Le famose 12 finali si aprono con la sfida di Empoli, i toscani che vinsero clamorosamente a San Siro la sfida d'andata per 1-0 lo scorso 21 ottobre. Tra Sheva e Adabyor, la certezza arriva dal lacunoso presente tecnico. E' la qualità del gioco rossonero infatti quella che in questa stagione non è ancora mai arrivata ai parametri fissati dall'allenatore. Con l'avvertenza che gli alibi sono finiti e l'eliminazione dalla Champions deve diventare un vantaggio per una rincorsa più facile alla nuova stagione di Champions. "Potremo allenarci, potremo gestire bene le risorse, potremo recuperare gli infortunati e tutto questo deve portarci a migliorare la qualità del nostro gioco che in questa stagione é stata un po' deficitaria. L'eliminazione dà dispiacere ma anche la voglia di ricominciare e ripartire". Il Milan ricomincia quindi da Empoli il suo campionato e Ancelotti si aspetta subito dei segnali positivi. "Domani è una partita delicata, è importante vincere per guardare con serenità alle prossime gare". Ritorno all'amato albero di Natale, oppure due punte con Gilardino e Pato subito in campo, Ancelotti forse lo sa già ma non lo dice. "Abbiamo giocato bene sia con due punte che con una, - spiega - non cambia molto, tutto dipende dai compiti che vengono assegnati a Kakà". Tra i convocati non ci sono Seedorf e Dida che, secondo il tecnico, non è ancora pronto. A centrocampo, oltre a Kakà e Pirlo giocheranno due fra Ambrosini, Brocchi, Gourcuff e Emerson. L'Empoli viene da due sconfitte consecutive e Malesani vuole vedere dai suoi una reazione già domenica contro il Milan: "Dopo le ultime due sconfitte voglio una risposta dalla squadra. Dovrà arrivare in una gara delicata, contro un Milan deciso a conquistare il quarto posto. Di sicuro questo non è il momento migliore per affrontarli ma abbiamo lavorato molto sia sotto il punto di vista fisico sia sotto quello tattico e sono curioso di vedere quale sarà la nostra reazione". Dati alla mano, i problemi più gravi per Malesani vengono dal reparto offensivo, l'Empoli ha il peggior attacco della Serie A insieme a Catania, Reggina e Cagliari.
Finalmente torniamo a vincere e a vedere un buon Milan (almeno nel secondo tempo). Nella prima parte la qualità di gioco è stata mediocre. Il papero ha dimostrato, ancora una volta, di che pasta è fatto. Speriamo di recuperare Kakà e che la dirigenza si renda conto che abbiamo bisogno di qualcuno in tutti i reparti.
LE DICHIARAZIONI:
ADRIANO GALLIANI: 'Sono contento, i tifosi del Milan potranno passare una Pasqua serena. Il mistero continua, abbiamo fatto 30 punti in trasferta contro i 19 in casa. Lontani da San Siro, abbiamo il miglior rendimento di tutti e non solo perchè in trasferta abbiamo perso partite come quelle di Roma e Palermo giocate molto bene. A San Siro e fuori siamo due squadre diverse. Adesso ci aspettano 3 gare su 4 in casa, dobbiamo assolutamente cambiare registro'. 'La vittoria della Fiorentina? Noi dobbiamo pensare a noi stessi e guardare solo in casa nostra. Ora dobbiamo cercare di fare più punti possibili, tanti, tanti punti nelle 8 gare che mancano. Il prossimo turno prevede Udinese-Fiorentina, e quindi la sesta contro la quarta, e noi in casa contro l'Atalanta. Vediamo'. 'La squadra oggi ha meritato ampiamente la vittoria. Tanti auguri di buona Pasqua a tutti i tifosi del Milan'.
CARLO ANCELOTTI: 'Era importante oggi riprendere il nostro cammino e avere la reazione giusta. Forse non abbiamo giocato benissimo, ma la squadra è stata brava, attenta, determinata e molto lucida nella fase cruciale del match. Io me l'aspettavo, questi i giocatori mi hanno abituato a vederli reagire. Adesso dobbiamo confermarci nelle prossime gare. Dovremo fare attenzione in particolare alle prossime due partite in casa, visto le difficoltà che abbiamo incontrato a San Siro. Senza allamarci, ma bisogna sapere che dovremo affrontare le due gare con grande determinazione. Vogliamo fare bene'. Come mi spiego le difficoltà casalinghe? Fuori casa le squadre ci affrontano più aperte, penso dipenda da questo'. 'Sono contento per Gilardino. Penso che la sua prova sia stata molto buona, al di là dell'azione del gol. Si è mosso bene, ha tenuto la palla, ha giocato per i compagni. La sua prestazione è stata confortante, penso che gli dia fiducia e forza per le prossime gare. Abbiamo creato molte azioni da gol, questo è un segnale molto positivo'.
MASSIMO ODDO: "Questi tre punti ci volevano per il morale, ma soprattutto per la classifica. Peccato che la Fiorentina sia riuscita a vincere sul finale di partita, ma noi non molliamo la rincorsa. Oggi era fondamentale vincere. Adesso ci aspettano due partite consecutive in casa in cui dobbiamo assolutamente conquistare sei punti. Siamo scesi in campo determinati, abbiamo capito i nostri errori e abbiamo dimostrato la nostra cattiveria agonistica e la voglia di vincere. Il punteggio poteva essere più largo perchè abbiamo creato tante azioni da gol, ma va bene lo stesso perchè la vittoria è arrivata. Fuori casa il nostro rendimento è maggiore rispetto alla trasferta mentre in casa abbiamo fatto pochi punti e adesso è arrivato il momento di riscattarci."
ALEXANDRE PATO: "Oggi ho realizzato un gol molto importante perchè ha portato i tre punti alla squadra. Abbiamo giocato una grande partita con davanti una squadra che ha giocato bene. Abbiamo attaccato molto fino a che il gol non è arrivato. Gila sull'azione del gol mi ha servito una grande palla e io non ho fatto altro che metterla dentro. Sia nel primo tempo che nel secondo siamo scesi in campo determinati e la vittoria è arrivata."
MILAN- ATALANTA 1-2
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Milano, 30 marzo - Un Milan in `tilt` subisce la seconda sconfitta consecutiva casalinga per mano dell`Atalanta. I bergamaschi si impongono per 2-1 al termine di un match che denota il cronico `mal di San Siro` che la squadra di Ancelotti continua ad accusare. Manovra lenta, poche idee, giocatori vistosamente fuori condizione sono tutti gli ingredienti di una frittata completata dalla straordinaria prestazione della squadra di Delneri che ha trovato in Floccari un bomber di razza e in Langella e Ferreira Pinto due frecce in una faretra che non sembra mai vuota. Il Milan e` vittima di se` stesso, incapace di reagire dopo due ganci al volto. Salva solo la voglia di Pato, di Paloschi e di Maldini unici e degni interpreti di una squadra che ha bisogno di nuovi stimoli. Il rigore sbagliato da Pirlo, inoltre, e` l`istantanea piu` nitida di una situazione di emergenza assoluta.
Gara che si apre con le solite, compassate, geometrie di un Milan incapace di velocizzare l`azione e aprire varchi per Pato, imbottigliato tra le maglie nerazzurre a causa di servizi spesso ritardati dai compagni e da un ritmo che non sembra eccessivamente pimpante. Di tutto questo ne giova un`Atalanta attenta, corta, pronta a pressare e a ripartire sulle corsie, dove Langella e Ferreira Pinto vanno a nozze con Oddo a destra e Favalli a sinistra. Se le prime occasioni pericolose della formazione di Ancelotti sono firmate Gattuso un motivo ci sara`. Gilardino gioca perennemente spalle alla porta e Pato e` troppo lontano dall`area. Ci prova `Ringhio` Gattuso a mettere i brividi a Coppola: al 6` il centrocampista e` fermato in fuorigioco, mentre all`8` ancora Gattuso tenta una volee` che termina alta. Sul fronte Atalanta e` Floccari che scalda le mani a Kalac: al 14` buona l`uscita bassa dell`estremo rossonero, mentre al 28` il sinistro debole e` parato agevolmente dall`australiano. Sono soltanto le prove generali del gol che arriva al 32`: incursione di Langella, palla in mezzo sulla quale si avventa la punta atalantina che prima si vede respingere il tiro da Kalac e poi e` pronto sulla respinta a mettere dentro. Il Milan accusa il colpo, Pirlo scuote Coppola su punizione al 35` ma il tracollo e` nell`aria. Al 45` strepitosa azione di Floccari che prima aggancia un pallone difficilissimo e poi serve Langella che salta Oddo come un birillo e batte Kalac. Non fosse stato per un errore di mira di Tissone il Milan sarebbe capitolato ancora prima della fine del tempo che si chiude con un 2-0 meritatissimo per la formazione di Delneri.
L`ingresso di Paloschi per Gilardino da` vivacita` a un attacco fino ad allora parso poco incisivo. Il Milan comincia la ripresa tutto proiettato in avanti e si rende immediatamente pericoloso con il neo entrato che calcia a colpo sicuro, Coppola respinge e Seedorf, in fuorigioco, manda in rete: gol annullato. E` ancora Paloschi a dare la scossa ai rossoneri con un servizio che Pato, al 52`, non sfrutta a dovere calciando debolmente e centrale. L`atteggiamento offensivo della formazione di Ancelotti permette all`Atalanta di sfruttare gli spazi e Doni al 57` manca clamorosamente il gol del 3-0. Il Milan, tuttavia, con caparbieta` si spinge in avanti ed e` ancora Coppola al 66` ad anticipare, in uscita bassa, Seedorf. Il Milan ci prova, ma l`Atalanta e` ben attenta a non concedere spazio. Pato tenta la semi-rovesciata al 70`, ma la palla si perde sul fondo. Il forcing finale della squadra di Ancelotti sortisce un altro gol annullato ad Ambrosini per carica sul portiere, il gol di Maldini all`86` che rende meno amaro il punteggio e un rigore sbagliato al 90` da Pirlo che certifica il malessere di una squadra che, comunque sia, resta a 4 punti dalla Champions, ma che adesso deve guardarsi alle spalle: superata dall`Udinese, agganciata dalla Samp, anche l`Uefa non e` piu` sicura. |
MILAN-CAGLIARI 3-1
Roma, 5 apr. (Apcom) - Il Milan ha sconfitto il Cagliari per 3-1 stasera al 'Meazza' di Milano nel secondo anticipo della 32.ma giornata del campionato di Serie A. I rossoneri hanno sbloccato il punteggio dopo 8 minuti con Kakà per poi andare in gol al 31' ed al 69' con Filippo Inzaghi. Tra i due gol dell'attaccante milanista l'unica marcatura del Cagliari, andato in gol al 49' con una punizione di Daniele Conti non trattenuta, con una evidente indecisione, dal portiere milanista Zeljko Kalac. Il gol dei sardi è stato viziato da una posizione di fuorigioco a centro area.
Grazie al successo ottenuto stasera il Milan sale a 52 punti in classifica e scavalca l'Udinese, ora staccata di due punti. Il Milan è quinto ad una lunghezza dalla Fiorentina, quarta con cinque lunghezze di ritardo dalla Juventus. L'Inter è al comando con 69 punti davanti alla Roma, seconda a quota 68. Il Cagliari resta terzultimo con 29 punti.
22/04/2008
auguri kakà

 
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